Pedalopolis al Grande Sentiero!

23/08/2020

Newsletter di agosto

Cari soci, quella che state leggendo è la nuova Newsletter di FIAB Pedalopolis con la quale cerchiamo di tenervi aggiornati sulle iniziative in corso e sulle notizie principali relative alla ciclabilità bergamasca (e non solo). 
Buona lettura!

Cari soci e amici,

da parecchio non ci sentiamo ma come ben sapete questi mesi sono stati difficili per tutti e le attività istituzionali dell’associazione hanno rallentato, anche se non si sono mai fermate.

Ci siamo dati da fare e abbiamo promosso, insieme ad altri gruppi attivi nell’ambito della tutela ambientale e della mobilità ciclistica, la campagna #Bergamoriparteinbici.  

Qualcuno si sarà accorto della comparsa  in città di  nuove e numerose corsie ciclabili su tratti di strada molto trafficati: ne abbiamo chiesto e sostenuto la realizzazione nei tavoli di confronto con il Comune attivati proprio durante la campagna e siamo quindi soddisfatti del risultato. 

Ci siamo reincontrati dopo il lockdown per una pedalata urbana ed eravamo tanti a rappresentare la nostra idea di mobilità e l’esigenza di una ripartenza su basi sostenibili.

Ora “riapriamo” le attività culturali dell’associazione con un appuntamento culturale dedicato alla bicicletta a 360°. Nell’ambito della rassegna di cinema, viaggi, incontri “Il Grande Sentiero”, a cura di Lab 80, saremo a Ponteranica per due serate ciclistiche il 28 e 29 agosto.

Venerdì 28 le attività saranno gestite da La Popolare Ciclistica e trovate qui le info: https://www.facebook.com/events/1296806700650545

Sabato 29 i temerari ciclisti urbani di Fiab Pedalopolis si presteranno ad allietare variamente la serata di fine estate con questo programma:

19,00 – Apertura serata con un semplice ristoro con cibo e bevande.

20,30 – IN AFRICA! I nostri soci Letizia e Roberto, hanno viaggiato per il continente africano con le loro biciclette e non come “turisti”… Ci raccontano e illustrano con immagini un’esperienza fatta di parchi naturali, volontariato, incontri e tanto altro.

21,30 – LA MIA DROGA SI CHIAMA BICI
Reading musicale di Maurizio Baruffaldi, dichiarazione d’amore e dipendenza per la bicicletta. Quaranta minuti di vera passione.

Il tutto al fresco, sotto le stelle, sul prato dell’ex Bo.Po di Ponteranica (via Concordia 6): non ci saranno sedie, portate la coperta da pic-nic.

L’ingresso è gratuito ma bisogna prenotare qui: http://www.lab80.it/ilgrandesentiero perché i posti sono limitati.

All’ingresso verrà rilevata la temperatura, vi verrà richiesto di igienizzare le mani e dovrete indossare la mascherina quando non sarete seduti al vostro posto.

Il virus circola ancora e i nostri comportamenti sono fondamentali per prevenirne la diffusione.

Ah, se poi non avete voglia di tornare a casa e volete pedalare nella notte portatevi luci potenti, vestiti per il fresco e un asciugamano… ci sarà modo di proseguire.


#Bergamoriparteinbici…


…bike TO WORK, TO SCHOOL & TO SHOP

“Questa sarà l’estate delle biciclette, non ho mai usato la bici così tanto!”

Non è raro sentir pronunciare frasi simili in questo periodo per strada: con piacere stiamo assistendo a una effettiva fase di riscoperta delle due ruote da parte dei nostri concittadini.

Per far sì che non si tratti solo di una cotta estiva ma di una storia d’amore duratura è necessario attrezzarsi e porre le basi per una relazione solida. 

Innanzitutto, è necessario promuovere la sicurezza stradale, attraverso iniziative di pianificazione pubblica che promuovano la riduzione dell’uso delle automobili e della loro velocità, e l’aumento e la migliore interconnessione delle piste ciclabili. Il ruolo di punta, in questo ambito, è sicuramente giocato dall’amministrazione pubblica, dal livello statale a quello locale, ma non basta: il successo dipende dal coinvolgimento di tutte le componenti della società civile.

Per questo vogliamo sollecitare direttamente gli enti, le aziende, le associazioni di categoria e i privati ad adottare soluzioni per favorire l’uso della bicicletta non solo nell’ambito ricreativo ma anche come mezzo di trasporto sicuro e comodo per recarsi al lavoro, a scuola, per spese e commissioni. Per farlo, con questo breve documento, FIAB Bergamo Pedalopolis vuole portare l’attenzione sul tema del Bike to Work e sulle iniziative utili per favorirlo, mettendosi a disposizione di chi lo vorrà per ideare, collaborare e supportare iniziative che operino in tal senso.

Cosa è il Bike to Work?
E’ ormai dimostrato che i dipendenti che raggiungono il posto di lavoro in bici si ammalano meno, sono più sereni e concentrati di conseguenza più produttivi, questo non vale solo nell’ambito lavorativo ma anche in quello scolastico e in tutte le attività quotidiane: muoversi in bicicletta conviene e fa star bene. Per questo le iniziative di “Bike to work” mirano a coinvolgere datori di lavoro, scuole, università ed esercizi commerciali di qualsiasi dimensione nell’individuazione, nell’ambito di ciascun contesto specifico, di quali strutture, servizi e iniziative siano più adatte per far sì che i propri dipendenti, studenti o clienti possano utilizzare la bicicletta con maggiore tranquillità e sicurezza, godendo dei benefici senza inutili disagi.

Cosa proponiamo?
Fiab Bergamo Pedalopolis aderisce alla campagna FIAB nazionale #PRIMA LA BICI e si propone come supporto, garante e cassa di risonanza per tutti gli enti e i soggetti privati che desiderino promuovere iniziative di Bike to Work nell’ambito del proprio contesto.


CORSIE CICLABILI
la nostra opinione:

HIC SUNT CICLONES – Bike lane, bike strip & co.

La scorsa settimana il Comune di Bergamo, in base alla nuova legge che ne consente la creazione, ha iniziato a realizzare le nuove bike lane in alcune strade cittadine e già sorgono le prime polemiche sul “come” sono state realizzate.
Partiranno attacchi e accuse da parte di chi dirà che sono pericolose e non adatte a garantire la sicurezza, che andrebbero fatte in sede protetta, etc.
Come associazione di ciclisti urbani, siamo favorevoli a queste nuove realizzazioni anche dove esse posso apparire pericolose e vi spieghiamo perché.
Il principio su cui si basa una bike lane è rendere maggiormente visibile la presenza dei ciclisti e il loro ingombro nei tratti di strada nei quali è inevitabile la promiscuità tra auto e bici : questo costituisce una forma di garanzia e sicurezza per l’utente più vulnerabile, ossia il ciclista.
Il senso di disagio che gli automobilisti percepiranno di fronte a questa nuova segnaletica sarà, auspichiamo, alla base di una maggior presa di coscienza della propria pericolosità e ingombro dello spazio pubblico (la strada).
Dove sono state disegnate le bike lane, i ciclisti ci sono già, da sempre e oggi anche in aumento…la bike lane è uno strumento a basso costo che permette di renderli maggiormente visibili e garantirne quindi la maggior sicurezza.
Le ciclabili in sede protetta sono sempre auspicabili, ma se nei tratti extraurbani di collegamento sono assolutamente necessarie, spesso sono difficilmente realizzabili nel contesto urbano dove la sicurezza deve necessariamente passare attraverso una maggiore consapevolezza da parte degli automobilisti e dalla conseguente acquisizione di comportamenti prudenti.
Ben venga quindi questa nuova segnaletica, con buona pace degli automobilisti e del loro disappunto che ci auguriamo si possa tradurre in maggior responsabilizzazione e prudenza nei confronti delle utenze diverse della strada.
E chissà che qualcuno di loro possa addirittura scegliere di lasciare a casa l’auto.
Non sono le nostre strade ad essere strette, sono le automobili ad essere larghe!
#lastradaèditutti a partire dal più debole


Teaser del video di COPPA ASTERIA 2019 by Lapopolareciclistica